Migliori strumenti per webmaster: tool a confronto

Ah che vita, quella del webmaster: a casa dalla mattina alla sera, il più delle volte, a godersi i risultati del proprio lavoro e a divertirsi a creare siti nuovi ogni giorno, sfruttando i migliori strumenti a propria disposizione per farlo.

Non c’è dubbio che, ad oggi, a parte alcuni strumenti SEO open source (di cui parleremo per completezza, visto che quasi nessuno lo fa in Italia) che sono per lo più parziali e da utilizzare in modo combinato, la totalità degli strumenti a disposizione siano a pagamento, e debbano quindi essere pagati per poterne fare uso. Si tratta quindi di un vero e proprio investimento che dovrete effettuare mensilmente, e che vi ripagherà nella misura in cui riuscirete a trarre profitto da vostro progetto web (e non, semplicemente, prime posizioni su vanity metrics ad esempio). Vediamo quindi un po’ di strumenti open source, per poi valutare brevemente quelli più diffusi.

A che servono i tool per webmaster

Lo scopo di tutti questi strumenti è quello classico delle attività di monitoraggio del sito, monitoraggio ed attività SEO, analisi delle prestazioni e del numero di visite e così via, ma anche:

  1. aiutarvi a costruire pagine più velocemente (page builder);
  2. effettuare la scansione del sito per individuare rapidamente tag sbagliati o mancanti;
  3. effettuare scansione ed analisi delle pagine web, in modo da evidenziare eventuali tempi morti di caricamento, tag errato o superflui e così via.

Visual Composer (59$ per sito)

Per quanto sia continuamente oggetto di incompatibilità ed a volte tenda più a complicare che a snellire il lavoro, l’originale visual composer sviluppato come plugin premium per WordPress permette di creare splendide pagine web senza perdersi in ore di design. Ovviamente è uno strumento che ha un costo ma che, per chi realizza molte landing page ad esempio, può valere pienamente la cifra che si va a spendere. La versione free è molto limitata, conviene usare direttamente la premium.

Search Console (gratis)

Se lo chiamate ancora Webmaster Tools è il caso di aggiornarsi: ormai  è la Search Console di Google, uno strumento molto utile per tracciare in tempo reale il comportamento in SERP di Google del vostro sito. Se volete sapere

Google Analytics (gratis)

Rispetto ai primi anni a cavallo del 2010 è in parte peggiorato come interfaccia: troppe opzioni, menu molto dispersivi, troppe differenze tra la versione mobile e quella per desktop. A parte questo, e nonostante io abbia l’impressione che misuri le visite al ribasso, rimane uno strumento eccellente per i web analytics: quindi serve a misurare visite, traffico, provenienza dei visitatori, profilazione commerciale degli stessi, mappa delle principali fonti di traffico esterne, del comportamento medio dei visitatori e così via.

 

 

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