Migliori strumenti SEO: tool a confronto

Se il tuo desiderio piu grande è quello di migliorare la parte SEO del tuo sito, dovrai utilizzare almeno una parte degli strumenti SEO più adeguati che ci siano: ovviamente le cose sono molto cambiate negli ultimi anni, ed è importante essere aggiornati. Se una volta si usavano MOZ e SEOPanel, ad oggi questi strumenti tendono ad essere rimpiazzati da scelte piu moderne, come ad esempio SEOZoom e (almeno in parte) Majestic SEO e l’ottimo (e costossissimo) Ahrefs.

Non c’è dubbio che, ad oggi, a parte alcuni strumenti SEO open source (di cui parleremo per completezza, visto che quasi nessuno lo fa in Italia) che sono per lo più parziali e da utilizzare in modo combinato, la totalità degli strumenti a disposizione siano a pagamento, e debbano quindi essere pagati per poterne fare uso. Si tratta quindi di un vero e proprio investimento che dovrete effettuare mensilmente, e che vi ripagherà nella misura in cui riuscirete a trarre profitto da vostro progetto web (e non, semplicemente, prime posizioni su vanity metrics ad esempio). Vediamo quindi un po’ di strumenti open source, per poi valutare brevemente quelli più diffusi.

A che servono i tool SEO

Lo scopo di tutti questi strumenti è quello classico delle attività SEO:

  1. effettuare una scansione del sito per individuare title e meta description rapidamente, in modo tale da poterli correggere al volo se necessario;
  2. scansionare le pagine ed analizzarne i contenuti, in modo da evidenziare eventuali tempi morti di caricamento, tag errato o superflui e così via;
  3. analizzare i ranking attuali, cioè i posizionamenti attuali delle nostre pagine web, e tracciarne se possibile lo storico (cioè come sono andati i posizionamenti delle pagine web negli ultimi 6 mesi, ad esempio);
  4. fare una lista di backlink in ingresso a qualsiasi sito, cosa che Google permette (mediante Search Console) di fare soltanto su quelli di nostra proprietà; in molti casi è utile tracciare anche le anchor text che permettono di arrivare al nostro sito web mediante quei backlink.
  5. trovare spunti, idee e spiare il comportamento della concorrenza nel nostro settore.

SEOPanel (free e open source)

Si tratta di uno strumento abbastanza utile e, per quello che costa (nulla), relativamente interessante (le pecche non mancano, comunque): in buona sostanza è un tool di monitoraggio del ranking del sito, che permette di  tracciare per singole parole chiave il comportamento su Google, Yahoo e Bing in termini di posizione. Permette di stabilire la velocità di scansione, la periodicità ed un numero potenzialmente illimitato di parole chiave e siti web. Il tutto si paga con un’interfaccia a detta di molti poco intuitiva, e con il fatto considerevole che molti risultati di ricerca speciali (come quelli geografici, risultati zero o basati su semantica) non vengano, ad oggi, rilevati correttamente. Andando a spulciare il codice, si tratterebbe di riscrivere un po’ meglio alcune parti e, a quel punto, quantomeno come tool per misurare le posizioni dei nostri risultati su Google sarebbe molto comodo.

Per essere gratis e open source, ovviamente, è certamente un buon tool – anche perchè non mi pare ne esistano altri equivalenti – per quanto andrebbe un po’ aggiornato. Download

SEOZoom (a pagamento, a partire da 29€/mese)

SEOZoom è una suite SEO che offre un po’ di tutto, dal monitoraggio dei risultati di ricerca al suggerimento di parole chiave, spionaggio di backlink, ricerca di link opportunity e addirittura un tool editoriale per copy SEO. Lo strumento è davvero molto completo: permette di tracciare uno storico delle attività del sito, delle sue movimentazioni in termini di risultati di ricerca (il grafico “Andamento Sito” che viene mostrato mostra quanto è attivo su Google un certo sito), della collocazione dei topic del sito (utile anche per un’analisi della sua pertinenza), dell’analisi della distribuzione delle anchor text, della classificazione dei backlink ricevuti sulla base della qualità degli stessi. Poco utile, a mio avviso, il fatto che ci sia davvero troppa roba nell’interfaccia, che io preferirei fosse snellita o che quantomeno fosse possibile per l’utente abilitare soltanto le sezioni che si usano di più. Ogni tanto per qualche sito escono fuori dati improbabili (ad essere gentili), ma questo credo sia inevitabile per qualsiasi tool SEO visto che si tratta di strumenti che simulano le valutazioni che fa Google – e che spesso, per non dire sempre, sono influenzati dalle convizioni (giuste o sbagliate che siano) di chi li ha sviluppati.

Ad oggi, uno strumento ancora migliorabile quanto complessivamente impareggiabile, anche perchè l’unico ad essere tutto in Italiano. SEOZoom.it

Majestic SEO (a pagamento, a partire da 46€/mese)

A differenza del precedente, questo è un database link index, cioè un repository a pagamento con tutti i backlink di ogni singolo sito, rilevati e raggruppati per periodo. Davvero molto utile per spiare i link della concorrenza, e per individuare i siti da cui convenga di più – in prospettiva – ricevere un backlink. Non è una spesa da poco farne uso, ma i vantaggi sono chiari: in pochi click troverete i link della concorrenza, e potrete provare anche voi ad ottenerli.

Qualche pecca nell’usabilità e nel fatto che sia piuttosto difficile, in certe sezioni, fare operazioni che sarebbero davvero utili: ad esempio raggruppare i backlink per dominio, che molte volte invece appaiono ripetuti molte volte e questo (nel caso dei link sitewide o da footer) è davvero una seccatura. A parte questo, strumento top per quanto certamente non economico. Majestic SEO

 

 

 

Nessun voto degli utenti.

Che te ne pare?