Come apparire su Google senza consultare i tutorial di Aranzulla

Anche tu vorresti apparire primo su Google per la tua ricerca preferita: ti posso capire, del resto anch’io mi sono messo a fare SEO nel lontano 2008 spinto proprio da questa idea. All’inizio sembrava impossibile, eppure sono riuscito a diventare un consulente del settore, aiutando molti siti web ad essere primi su Google in svariati settori: editoria, giochi online, web hosting, informatica ed IT e così via. In questo articolo vorrei condividere con te un po’ della mia esperienza, per farti capire che sì, è possibile essere primi su Google: il lavoro, se fatto bene, ripaga anche in questo ambito.

Perchè il sito è scomparso da Google

Se sei arrivato su questa pagina è molto probabile che il tuo sito non ci sia su Google: e giustamente vorresti sapere perchè. Uno dei casi più complessi da affrontare in ambito SEO, del resto, è quello in cui il nostro sito non appare per nulla nei risultati (SERP, Search Engine Results Pages), o magari viene ignorato dai motori di ricerca. In questi casi è fondamentale capire se si tratti di un problema di indicizzazione oppure di uno di posizionamento.

Problema di indicizzazione

Nel primo caso, il sito non compare in prima pagina perchè Google non lo conosce per nulla: succede ad esempio se il sito è molto lento a caricare (per cui il crawler non riesce a scansionarlo bene), oppure se le sue pagine web contengono un meta tag NOINDEX, NOFOLLOW oppure, ancora, se il file robots.txt lo blocca.

È fondamentale controllare queste tre cose, quindi, per assicurarsi che il sito sia perfettamente scansionabile, ed eventualmente si può checkare e provare a forzare l’indicizzazione per risolvere il problema.

Problema di posizionamento

Nel secondo caso, invece, è la classica situazione che va gestita nel tempo lato SEO, magari ricorrendo ad un consulente apposito: si tratta di capire anzitutto che tipo di problema soffre il tuo sito, e poi prendere delle contromisure adeguate. I problemi che causano una scomparsa dai risultati di ricerca sono vari: ad esempio un problema tecnico che ha fatto degradare le prestazioni globali in SERP, una penalizzazione manuale da parte dello staff di Google, una penalità algoritmica che ha colpito in quel periodo te o altri concorrenti. In questi casi si fanno tre cose diverse:

  • la prima è quella di ripulire il profilo di backlink da eventuali backlink spazzatura, accumulati nel tempo magari a nostra insaputa; in questi casi è tipico fare un bel disavow dei link spam o poco utili.
  • la seconda è quella di controbilanciare il profilo di link con backlink tematici, ricorrendo quindi ad una sana link building (bilanciando link nofollow/dofollow, tematici e non, distribuendo bene pure le anchor text);
  • la terza è quella di rivedere la struttura interna ed i contenuti del sito, effettuando un’operazione di ottimizzazione delle pagine (SEO on-site) a seconda dei casi, in modo che siano pagine pertinenti e a misura di utente, se possibile prive di inutili sovraottimizzazioni o ripetizioni di parole chiave.

Quanto tempo ci vuole per fare SEO?

Per apparire su Google col tuo sito, in generale, devi anche saper scegliere le giuste chiavi di ricerca, cioè stabilire che ci sono keyword per cui è possibile arrivare in prima pagina e che, in base a quanto sono competitive, ti daranno questa opportunità soltanto nel tempo: quindi non ti illudere e non aspettarti risultati immediati per ricerche molto difficili.

Ci vorranno almeno 6 mesi per poter iniziare a vedere dei risultati concreti, e l’idea potrebbe essere quella di ottimizzare vari gruppi di parole chiave: quelle di natura commerciale per incrementare i tuoi guadagni, qualche vanity keyword per poter aumentare un po’ il traffico sul tuo sito (è comunque qualificante farlo), qualche parola chiave legata agli how-to del tuo settore per dare così delle risposte concrete al tuo sito web.

 

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