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Azioni manuali: possono influire sulla SEO?

In genere sì: le azioni manuali da parte di Google possono influire sulla qualità del nostri risultati di ricerca, per quanto tale effetto non sia necessariamente evidente o attribuibile esclusivamente ad una causa precisa.

Sulle azioni manuali da parte di Google vi è da tempo una sostanziale confusione, e questo sia da parte di moltissimi webmaster che, più in genere, di parecchi consulenti nell’ambito della SEO: questo perchè ancora oggi si confondono deliberatamente le penalizzazioni (che sono perlopiù algoritmiche, cioè automatiche e su larga scala) con le azioni manuali (che sono determinate manualmente dal team di Google su casi specifici).

In genere, le azioni manuali potrebbero certamente avere un effetto sui ranking esistenti di un sito: se ne esiste una, in linea di massima, il posizionamento di un sito per una certa ricerca potrebbe cambiare nel tempo, anche se questo – a dirla tutta – dipende sempre da una varietà enorme di fattori. Se siete stati affetti da un’azione manuale, cioè una segnalazione di una qualche irregolarità nel vostro sito web da parte di Google (mediante Search Console, in sostanza), ovvero:

  1. Sito compromesso – Potrebbe essere capitato un problema di malware al vostro sito, e nello specifico esistono dei contenuti non controllati da voi che arrivano nei risultati di ricerca a vostra insaputa (tipicamente via cloaking). In questo caso bisogna ripulire il sito dal malware.
  2. Spam generato dagli utenti – Classico delle community e dei forum, ma anche delle pagine web di articoli con commenti non protetti da spam o non moderati, esiste dello spam generato dai visitatori del vostro sito, tipicamente effettuato a scopo di effettuare link building “a buon mercato” (tipicamente con frasi generate in modo innaturale, commenti che sembrano annunci, link fuori tema, nomi utente che sembrano brand o richiamano ricerche su Google). In questo caso i commenti andranno cancellati uno per uno su tutte le pagine sospette; il caso può riguardare corrispondente a livello di sito (tutto il sito è spammato) oppure a livello parziale (Corrispondenze parziali)
  3. Host gratuiti contenenti spam – In genere questo caso riguarda hosting free che vengono usati da altri utenti come veicolo di spam, ed in questo caso la penalità potrebbe propagarsi a tutti i siti web (anche se il vostro non è coinvolto direttamente nello spam). In questi casi, bisogna necessariamente cambiare hosting e passare ad uno di maggiore qualità.
  4. Markup strutturato contenente spam – In genere si tratta di rich snippet o HTML usato in modo indebito, che deve essere rimosso o disinstallato dal sito.
  5. Link non naturali che rimandano al tuo sito – Vi hanno beccato a fare link building non naturale, e probabilmente siete all’interno di una link farm o di una rete di link innaturale. Dovrete rimuovere i link in ingresso sospetti oppure mettere quelli di scarsa qualità in disavow. Una volta rimossi o rifiutati i link artificiali, invia una richiesta di riconsiderazione del tuo sito.
  6. Contenuti scarni con poco o nessun valore aggiunto – Sono state rilevate pagine web contenenti contenuti generati automaticamente (spesso relative ad affiliazioni) o poco / per nulla utili all’utente finale.
  7. Cloaking e/o comandi di reindirizzamento non ammessi – Sono stati rilevati nel vostro sito contenuti ingannevoli per gli utenti.
  8. Link non naturali dal tuo sito – Il tuo sito presenta link in uscita che vengono utilizzati per fare link building innaturale, non consentita dalle linee guida di Google.
  9. Puro spam – In questa situazione nel sito vengano utilizzate tecniche di spam aggressive come la generazione automatica di contenuti senza senso, il cloaking, la copia di contenuti di altri siti web e/o altre gravi o ripetute violazioni delle norme sulla qualità di Google.
  10. Immagini compromesse – In genere fa riferimento ad immagini che vengono presentate in modi diversi nei risultati di ricerca e nel sito web (cloaking di immagini).
  11. Testo nascosto e/o utilizzo di parole chiave in eccesso – Si tratta di pagine web concepite per scopi manipolatori dei risultati, e che vengono usate presentando un gran numero di parole chiave da posizionare al loro interno. Se fate SEO così, vi consiglio di informarvi un po’ meglio, oppure di cambiare mestiere (detto in modo molto amichevole, s’intende).

Quando il tuo sito è conforme alle Istruzioni per i webmaster di Google, a seconda dei casi specifici, devi inviare a Google stessa una richiesta di riconsiderazione. Se correggete il problema nel sito ed effettuate una richiesta di riconsiderazione può trascorrere del tempo, in generale, in cui i risultati si stabilizzano. John Muller di Google parla addirittura (vedi seguente video) di una fase in cui potremmo ricevere dei vantaggi indiretti in termini di posizionamento, ma in genere l’azione manuale non viene memorizzata, per cui non c’è in genere problema di futuri strascici: da quanto ci dicono, Google non “porta rancore” a chi è stato colpito da un’azione manuale.

 

 

Originally posted 2018-02-26 11:24:20.

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