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I film più disturbanti di sempre: classifica top 25+

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Spesso la forma finisce, in ambito horror e thriller, per avere la meglio sulla sostanza, privilegiando così il numero di delitti mostrati, il sadismo dei carnefici sulle vittime e, in generale, un tasso di violenza decisamente superiore alla soglia (censura permettendo). Attenzione, quindi, che i film di questa pagina non sono propriamente “consigliati”, bensì per coraggiosi pioneri – con lo stomaco d’acciaio – amanti del cinema a 360° che vogliano soddisfare la propria insana curiosità. A fianco di ogni titolo ho eventualmente riportato la tematica che forma la “massa critica”, ovvero quella che di per sè rende l’opera prettamente disturbante anche se ciò non ha necessariamente a che vedere con il focus del film. Nessuno spoiler, su questa pagina.

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Image Credit: Flickr

  1. BEGOTTEN (disturbante proprio perchè impossibile da raccontare)
  2. THE MACHINE GIRL (splatter all’ennesima potenza, vivido e violento)
  3. TOKYO GORE POLICE (gore e violenza da fumetto manga, tutto sommato piuttosto ironico)
  4. STRANGE CIRCUS (gli insopportabili soprusi di un padre-padrone)
  5. THE GIRL NEXT DOOR (la violenza e le angherie di un matriarcato, ispirato ad una storia vera)
  6. MARTYRS (il martirio fisico e mentale viaggiano sul medesimo binario)
  7. A L’INTERIEUR (la morte che desidera infierire su un nascituro)
  8. GROTESQUE (uno dei torture porn più sanguinosi ed espliciti di sempre)
  9. HENRY PIOGGIA DI SANGUE (un viaggio da incubo nella reale vita di un serial killer)
  10. HOSTEL (paghereste il corpo di qualcuno per poterne disporre fino alla morte?)
  11. THREE EXTREMES (tratta in modo terrificante il tema dell’aborto, dell’invidia e della vendetta)
  12. AUDITION (l’amore per la schiavitù, la schiavitù dell’amore: il capolavoro di Takashi Miike)
  13. DISTRETTO 13: LE BRIGATE DELLA MORTE (uno dei Carpenter più politicamente scorretti di sempre)
  14. FUNNY GAMES (metafora della violenza alienante delle nuove generazioni sulle vecchie: insostenibile)
  15. ORO HONDO (uno dei western all’italiana più censurati e vicini all’exploitation)
  16. NON SI SEVIZIA UN PAPERINO (il tabù del sesso, la pedofilia e l’ipocrisia di un paesino meridionale)
  17. ZOMBI 2 (la scheggia che trafigge l’occhio della Karlatos)
  18. LO SQUARTATORE DI NEW YORK (il Fulci più nichilista – e da molti considerato misogino – di sempre)
  19. MILANO ODIA… LA POLIZIA NON PUO’ SPARARE (tacciato di giustizialismo low-cost, ancora adesso spiazza per il suo vivido realismo)
  20. SNUFF 102 (indaga su una leggenda metropolitana molto creduta: la morte infierisce addirittura su una donna incinta)
  21. IL CENTIPEDE UMANO (indescrivibilmente orrido: chi ride nel vederlo lo fa solo per attenuare il disgusto)
  22. DER TODESKING (il tabù del suicidio contro l’alienazione della società moderna: non per tutti)
  23. ULTIMO MONDO CANNIBALE (cannibali feroci, crudeltà a go-go e violenza)
  24. CANNIBAL FEROX (totalmente inadatto ai più sensibili, da vedere con con le dovute cautele)
  25. CANNIBAL HOLOCAUST (il più famoso per via delle scene snuff sugli animali, che sembra ricalcassero le abitudini tribali del posto: ancora oggi fa discutere)
  26. BUIO OMEGA (la scena di imbalsamazione è estremamente realistica, nonostante l’artigianalità del tutto)
  27. TERROR FIRMER (quasi divertente per gli appassionati di horror meno pignoli, per gli altri è un continuo delirio che cita, tra l’altro, l’uccisione del feto di Antropofagus)
  28. A SERBIAN FILM (il film forse più insostenibile della lista: richiesto stomaco di ferro con eventuali bulloni di rinforzo)
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