Fattori on-page: la “tavola periodica”

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di Salvatore Capolupo, ultimo aggiornamento: novembre 3, 2011
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Su SEOmoz è comparsa una delle trovate secondo me più efficaci mai viste: un elenco dei fattori di posizionamento più importanti, con tanto di distrubuzione degli “elementi” a mo’ di tavola periodica della chimica. Vediamo quindi di cosa si tratta, dato che si tratta di uno dei miei argomenti preferiti.

Il lavoro in questione è stato illustrato da Danny Sullivan su questa pagina, ed in prima istanza propone tre punti fondamentali per il buon posizionamento di un sito:

Illustrazione tratta da SEOmoz – (C) Danny Sullivan

  • quality content (Cq);
  • keyword research (Cr);
  • locality of a searcher (Pl).

Sulla qualità c’è poco da aggiungere: realizzare pagine utili per l’utente dovrebbe essere una priorità assoluta, a prescindere da tutto quello che gira attorno a livello SEO volta per volta. In secondo luogo, una buona keyword research sui topic del sito assume grandissimo valore, sia pur (ormai) con le riserve che ho indicato nel mio precedente articolo. In ultimo, ma non ultimo come importanza, Sullivan considera un fattore di località delle ricerche, che esprime la tendenza di Google per i risultati personalizzati, il che tende un po’ a vanificare qualsiasi ipotesi troppo rigida o universale.

I fattori SEO che contano sono stati quindi suddivisi in quattro gruppi:

  • fattori “On The Page”
  • fattori “Off The Page”
  • fattori “Blocking”
  • fattori “Violation”

e in questo articolo analizzeremo il primo gruppo.

Fattori “On The Page”. Questi sono a loro volta suddivisi in contenuto, HTML ed architettura, e sono pesati da +1 (bassa influenza) a +3. Quello che emerge come fatto rilevante, alla fine, è che gli “elementi” che condizionano maggiormente il posizionamento sono quelli più scuri della tabella, ovvero:

  1. Cq: la qualità del contenuto
  2. Ht: i titoli delle pagine
  3. Ac: la facilità con cui le pagine sono visitabili dal crawler
  4. Cr: la qualità della keyword research che è stata effettuata sugli argomenti del sito

In questo contesto la description, che nella pratica sembra influenzare non tanto il posizionamento quanto il consolidamento dei rank ottenuti (incremento del CTR ecc.), assume una valenza più misurata, così come il numero di parole usualmente usate da chi cerca all’interno della pagina, la percentuale di rimbalzo e la freschezza del contenuto. Tra i fattori meno rilevanti, URL, velocità delle pagine e heading tag.