Come ottimizzare un sito di e-commerce se non abbiamo nuovi contenuti

I siti di e-commerce tipicamente contengono dei cataloghi online di merce, che è possibile consultare disponendo di un carrello online per poi procedere all’acquisto e poco altro. Ma come renderli ricchi di contenuto in modo tale che Google possa “nutrirsi” ed incrementare la thickness (“spessore”) del sito? Neanche Matt Cutts riesce a rispondere a questa domanda: del resto si tratta di una questione abbastanza complicata, ed al tempo stesso molto interessante sia in ambito affiliate-marketing (e-commerce in senso “esteso”) che nella classica vendita online diretta.Provate a sentire la risposta che da’ l’ingegnere di Google riguardo alla domanda in questione, “Come ottimizzare un sito di e-commerce senza contenuto rich-text“:

Se non avete capito, non preoccupatevi: ho dovuto riascoltare il video 4 o 5 volte prima di riuscire a comprendere più o meno il senso del discorso, e della non-risposta che ha dato. Forse è stato preso un po’ alla sprovvista, forse ha sottovalutato la questione: eppure dall’inizio ammette che si tratta di una domanda sensatissima a cui, di fatto, non riesce a fornire una strategia di risoluzione se non quella legata ai consueti generici concetti di “contenuti originali”, “niente duplicati”, “usabilità”, “contenuti persuasivi”, ecc.

Ecco la mia idea: non che abbia la pretesa di saperne più di lui, ovviamente (se ci fosse bisogno di dirlo :) ). Semplicemente, alla luce delle operazioni che ho fatto in passato direi che sia il caso di mettere nero su bianco alcuni punti fondamentali per l’ottimizzazione di un sito di e-commerce.

  1. Non avete contenuti da ottimizzare? Anzitutto preoccupatevi di arricchire il vostro catalogo online: una cosa è avere 100 prodotti, un’altra è averne 10.000 (questi ordini di grandezza così differenti, di fatto, fanno la sostanziale differenza tra ebay.com ed il sito del commerciante sotto casa). Cercate di convincere il venditore che più prodotti ci sono, meglio è.
  2. Le strategie di ottimizzazione sulla cosiddetta “coda lunga” sono le migliori per i siti di e-commerce: cercate sempre di puntare sulla specificità dei prodotti, visto che l’approccio generalista è abbastanza difficile che funzioni da subito. Eventualmente in un secondo tempo si puo’ decidere di implementare qualcosina su termini generalisti, ma è bene consolidarsi sulle nicchie e sulle parole chiave “lunghe”.
  3. Un modo per arricchire i contenuti del vostro sito a costo relativamente nullo è quello di introdurre i meta-formati semantici come GoodRelations, in modo tale che Google e gli altri, un giorno, possano “capire” che vendete seriamente ed avete un certo spessore dal punto di vista di “entità”.
  4. Quando ho ottimizzato a suo tempo un sito di e-commerce per la vendita di pneumatici, quello che ho chiesto al webmaster è stato essenzialmente di mantenere una struttura ordinata negli URL, in particolare per quanto riguarda la categorizzazione. Quindi massimo 2 o 3 sottolivelli di categorie, che devono essere “riflesse” nella struttura dell’URL (italiagomme.com/pneumatici/auto/michelin)
  5. Risposta (mia) alla domanda di Cutts. Volete contenuti gratuiti senza dovervi preoccupare di andare nel “blocco dello scrittore”? Come suggerito da markian su Twitter (che ringrazio), molte volte la cosa migliore è quella di lasciar parlare gli utenti, mettendoli nelle condizioni di poter interagire con il vostro sito esprimendo pareri sui prodotti (valutazioni a stellette, recensioni e via dicendo). Un altro modo è quello di inserire un forum, ma è una modalità abbastanza superata a mio avviso e dai tempi di start-up spesso titanici se lo iniziate oggi.

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