
Gli strumenti per webmaster di Google sono, a mio parere, uno strumento semplicemente
insostituibile per tenere d’occhio l’andamento del proprio sito WEB. In questo post
vi illustrerò le funzionalità di questa bellissima applicazione gratuita, cercando di dare maggiore importanza agli aspetti che servono per provare ad incrementare le visite.
Non vanno confusi, ovviamente, con le funzionalità di Analytics che sono decisamente più accurate ma che hanno un target sostanzialmente diverso.
Non appena avrete accesso al vostro sito con l’account Google dovrete come prima cosa registrare/segnalare il vostro sito. Per fare questo, basta inserirlo nell’apposita casella (bottone “Aggiungi un sito…”) indicando il nome del dominio (URL). Dovrete poi confermare di essere voi i proprietari dello stesso in due modi alternativi:
- caricando nella root del sito un file HTML che vi fornisce Google;
- inserendo tra i meta tag della vostra pagina HTML principale il tag che vi fornisce Google.
In alcuni casi ho riscontrato qualche difficoltà ad effettuare questa operazione istantaneamente, specie se il dominio è stato appena registrato. In caso di difficoltà vi consiglio di aspettare qualche ora e in caso ancora negativo non esitate a contattare l’assistenza. Di seguito vi mostrerò qualche schermata presa da un mio sito già avviato, per cui non preoccupatevi se nelle prime settimane non vedrete dati popolati perchè è ovviamente normale, all’inizio, che sia così.
Nella schermata in alto ho riprodotto la Dashboard degli Strumenti per Webmaster: come potete vedere è suddivisa in cinque “aree” fondamentali, che sono:
- query di ricerca;
- errori di scansione;
- link che rimandano al tuo sito (inbound o back-links);
- parole chiave;
- sitemap
Analizziamo questi aspetti nel dettaglio.
QUERY DI RICERCA
Sono le “frasi” che vengono più comunemente utilizzate per arrivare al vostro sito WEB. Se ne avete
Vi faccio notare che questo elenco non dovrebbe essere vincolante, ovvero: se una parola chiave che vi aspettavate non compare all’interno della lista, non vuol dire che non sia una “buona” parola chiave. In questo sito, come ho scritto qualche giorno fa, mi ritrovo perennemente nella “top query” la chiave di ricerca “scienziato pazzo”, che non ha nulla a che vedere con il mio blog ma che compare solo perchè ho inserito un’immagine con questo titolo in un post.
Morale della favola: se qualche query che vi aspettavate manca, dovete “solo” cercare di ottimizzare il vostro sito per quella specifica parola chiave. Inoltre l’analisi di queste parole chiave vi da’ un’immagine abbastanza nitida dell’attinenza del vostro sito che i visitatori mediamente rilevano, il che è molto importante perchè rappresenta quello che gli utenti si aspettano di trovare con la ricerca. Se andate troppo fuori tema, è il caso di cambiare qualcosa e di infittire la vostra pagina principale delle keyword rilevanti per il vostro sito.
A lato trovate gli Errori di scansione che dovrebbero essere tutti (o quasi) azzerati. Si tratta di solito di pagine “orfane” che potreste aver rimosso o che non vengono – di solito temporaneamente – rilevate a causa di un cambiamento, ad esempio, nella gestione degli URL da query string (miosito.it/?page=123) a SEO friendly (miosito.it/page/123). A parte casi eccezionali, bisogna accertarsi di avere tutte le pagine in ordine e leggibili, ed attendere che il crawler faccia una definiiva passata senza rilevarne più.
LINK CHE RIMANDANO AL TUO SITO
Nella parte bassa della stessa pagina trovate i link che rimandano al vostro sito: si tratta dei famosi inbound o backlinks che potete aver ottenuto nel tempo da siti più o meno autorevoli. Si tratta di un parametro molto importante, per cui è necessario valutare con attenzione questo aspetto se vi accorgete che ne avete pochi o nessuno. Cliccando sull’ipertesto in blu con il numero di links, vedrete chi sono coloro che vi linkano per la specifica pagina della riga. Per aumentare il numero di backlink, bisogna darsi un po’ da fare sulla rete cercando blog strettamente tematici e chiedendo con costanza scambi di link.
PAROLE CHIAVE
E’ la lista delle parola chiave più importanti del sito: l’importanza è in qualche modo legata al numero di occorrenze di quella parole nelle varie pagine scansionate. Anche qui sarebbe il caso di avere un’attinenza massima: in caso contrario provate a rivedere un po’ la keyword density del vostro sito (per approfondire provate a leggere il mio post a riguardo).
SITEMAP
In ultimo segnalate la mappa del sito a Google! In sostanza si tratta di un file XML che di solito i CMS come Joomla e Drupal riescono a generare in automatico e che danno una lista strutturata dei contenuti principali del sito in termini di pagine indice. Fornire una sitemap è condizione necessaria ma non sufficiente per avere un buon posizionamento su Google.
La seconda parte del post la trovate qui.